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Sicurezza neonati – AFINEB Associazione Fotografia Italiana Neonati e Bambini

2 Luglio 2015

La sicurezza dei neonati nelle sessioni fotografiche deve essere sempre una priorità per tutti.

Ph. Martyna Ball
Ph. Martyna Ball

Quando ci apprestiamo a fotografare un soggetto così piccolo la sicurezza, che in ogni genere fotografico e più in generale in ogni ambito lavorativo è un aspetto fondamentale, assume ancora più importanza, in quanto parliamo di un bambino di soli pochi giorni.

Molti colleghi si stanno avvicinando a questo genere fotografico attirati dalle sue potenzialità in termini di business, ma spesso senza adeguata preparazione, e questo rappresenta un problema serio.

Ph. Anna Bussolotto
Ph. Anna Bussolotto

Non stiamo fotografando un bambolotto, ma una persona del tutto priva di difese e letteralmente messa “nelle nostre mani” dai fiduciosi genitori. La sua salute, il suo benessere e la sua serenità devono essere sempre la prima priorità e non esiste nessun capolavoro di fotografia che giustifichi anche il più piccolo rischio (fosse anche solo uno spavento) per il bambino.
Inoltre, aspetto decisamente secondario ma da tenere in considerazione, sarebbe sufficiente un solo incidente che coinvolga un neonato durante lo svolgimento della sessione fotografica per per infliggere un duro colpo all’intero settore, vanificando gli sforzi che da tempo si fanno per donargli lustro e visibilità in una delicata fase di startup.

L’intento di questo articolo è chiarire meglio gli aspetti legati alla sicurezza del neonato sia in uno studio fotografico che lavorando presso la casa dei clienti, offrendo spunti e consigli su come si deve operare per lavorare in modo corretto e professionale.
Non dimenticate poi che mostrare cura e attenzione verso questo tema è molto apprezzato dai nostri clienti, che quando racconteranno la loro esperienza non mancheranno di segnalarlo.

Ph. Federica Purcaro
Ph. Federica Purcaro

Ma arriviamo al sodo: come facciamo ad assicurare la sicurezza del neonato in sala posa?
Ecco 10 semplici consigli.

1. La cura delle vostre mani.

Lo sappiamo, questa è davvero la base, ma può capitare di dimenticarsene presi dalle tante cose da preparare prima dello shooting.
Il sistema immunitario di un bimbo di pochi giorni richiede molta attenzione da parte nostra: questo gesto, unito all’uso di un liquido igienizzante per le mani, ci assicura di partire con il piede giusto. Le unghie devono essere pulite e preferibilmente non avere una lunghezza eccessiva.

2. Non perderli mai di vista.

E’ fondamentale avere sempre gli occhi puntati sul piccolo, se non i nostri – perché siamo intenti a fare una delle millemila cose che si devono fare durante una sessione newborn -, quelli di un genitore – che a me piace istruire solo ed esclusivamente per questo compito. Durante le riprese, mentre parlate con i genitori, è buona norma poggiare una mano sul bambino: a loro piace il contatto con la pelle e noi abbiamo una sicurezza in più.
Costa poco. Rende tanto.

3. Stufetta a distanza di sicurezza.

E’ spesso necessario l’uso di un termoventilatore posizionato nelle vicinanze del bambino, in modo da garantirgli un adeguato comfort e non fargli sentire mai freddo (la loro temperatura ideale è superiore alla nostra e questo strumento li aiuta a sentirsi a loro agio).
Attenzione però a dove viene posizionato: i bimbi possono fare pipì in qualunque momento e se siete davvero sfortunati, e le persone davvero sfortunate esistono, il getto potrebbe centrare la stufetta collegata alla rete elettrica.
Non è necessarop andare oltre, vero?
Assicuratevi anche sempre che la stufa non sia troppo vicina al bambino: il suo calore potrebbe ustionare la sua pelle delicata.

4. Pulizia.

Tutto ciò che viene direttamente a contatto con il neonato deve essere assolutamente pulito. Non è necessario lavare 10 coperte ogni sessione – quelle che usate come spessori o per dare le forme volute possono essere riutilizzate (sempre che siano pulite) – ma quelle sulle quali viene appoggiato il bimbo vanno lavate ad ogni shooting. E’ una questione di correttezza nei confronti del cliente, oltre che di elementare norma igienica. Può essere un ottimo consiglio sistemare queste coperte davanti ai genitori, estraendole da una busta di plastica – così da porre evidenza sulla loro pulizia.
Ricordate, anche questo è un modo di fare marketing.

5. Materiali

Gli stili fotografici sono molto variegati: spesso la creatività di alcuni di noi spinge a voler creare immagini particolari e fuori dal comune utilizzando props non adatti allo scopo fabbricati con materiali non anallergici. E’ bene fare attenzione e ricordare che la pelle di un neonato è quanto di più delicato possa esistere al mondo: prima di posarlo su un sacco di iuta preso in campagna è bene pensarci un attimo. Chi ama fasciare o vestire i neonati si deve assicurare che il materiale usato per la loro produzione non possa risultare irritante.

6. Uso di ceste e secchi.

Quando posizioniamo un neonato all’interno di un cesto è sempre una buona idea inserire al suo interno un peso così da scongiurare eventuali rischi di ribaltamento. La testa del bambino è la parte più pesante del corpo, di conseguenza il baricentro del nostro set sarà sbilanciato verso quella parte: con un contrappeso possiamo riequilibrare il tutto così da lavorare in sicurezza. Inoltre, i neonati hanno alcuni riflessi molto forti, uno dei quali li porta a spingersi con le gambine in avanti – potrebbero dunque facilmente cadere dalle ceste. Non lasciateli mai senza una persona vicinissima alla cesta o secchio che sia pronta a metter loro una mano sulla schiena appena nota qualsiasi movimento del piccolo.

7. Uso della cinghia.

Non ci preoccupiamo per i vostri pantaloni: stiamo parlando della cinghia che assicura la fotocamera al collo. Per le foto scattate dall’alto il rischio che questa sfugga di mano è concreto – e noi professionisti non scattiamo con compattine ma con macchine fotografiche che hanno un certo peso. Evitare ogni rischio di farle cadere sul naso del nostro piccolo modello deve essere una nostra preoccupazione.

8. Ordine.

Per chi lavora con luce flash l’ingombro dei cavi di alimentazione può essere una variabile difficile da gestire. Il rischio riguarda noi adulti, ovviamente, ma inciampandovi potremmo mettere a rischio anche il bambino perché potremmo finirci sopra. Eliminarli non è possibile, ma possiamo segnalare ai genitori la loro presenza, e possiamo posizionarli in modo che creino il minor ingombro possibile. Lo stesso discorso vale per tutte le altre attrezzature presenti in uno studio; se non servono, allontanatele.

9. Fratellini grossolani.

La foto con i fratelli o sorelle è un must a cui pochi genitori voglioni rinunciare, è un bellissimo ricordo ed ha per loro una grande importanza. Può capitare però che questi siano così piccoli da non garantire una corretta presa, con il rischio che il nuovo arrivo della famiglia possa sfuggir loro di mano.
Se avete dubbi circa l’affidabilità di chi deve tenere il bimbo in braccio, fateli sedere, o meglio ancora sdraiare.
Se sono seduti con il neonato appoggiato sulle ginocchia, o semplicemente sdraiati, la posa risulterà per loro molto più semplice e meno faticosa. Aggiungendo un genitore a lato che presta la dovuta attenzione, poi, sarete certi di portare a casa uno scatto emozionante senza inutili rischi.

10. Il buon senso.

Il buon senso è quello che deve aleggiare durante tutta la nostra sessione newborn. Non sempre i neo genitori hanno la dovuta consapevolezza di quanto un neonato sia delicato. Il nostro compito è quello di supervisonare tutto quanto avviene nel nostro studio, ricordando loro ad esempio di non allontanarsi mai dal bambino quando cambiano il pannolino sul fasciatoio.
Può capitare che i genitori ci chiedano una foto particolarmente complessa, che hanno scovato da qualche parte sul web ma che noi non abbiamo mai realizzato e non siamo preparati a realizzare.
E’ indice di professionalità e un nostro preciso compito rispondere con un gentile ma deciso NO: il cliente apprezzerà il nostro scrupolo e comprenderà il nostro rifiuto.

Ci auguriamo che questo articolo vi abbia lasciato qualcosa. Alcune indicazioni potranno apparire scontate, altre sono semplicemente un po’ più “tecniche”, ma tutte sono frutto dell’esperienza.
Fotografare neonati è un’arte e non ci si può improvvisare: il miglior investimento che potete fare per la vostra attività e per i vostri clienti è la formazione.
AFINEB lavora duramente per questo sperando di avervene trasmesso un po’ di questa parte così importante e delicata del nostro lavoro.

Ph. Silvia Moioli
Ph. Silvia Moioli