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Lifestyle

Tutti i giorni lo tengono in mano anche i tuoi figli: è più sporco del Wc

Lo usiamo appena svegli, durante il lavoro, a tavola e persino in bagno.

Lo smartphone è diventato un compagno inseparabile della vita quotidiana, ma c’è un dettaglio che molti ignorano: potrebbe essere uno degli oggetti più contaminati che abbiamo intorno.

Tutti i giorni lo tengono in mano anche i tuoi figli: è più sporco del Wc

Secondo diversi esperti di igiene, infatti, il telefono cellulare accumula una quantità enorme di batteri e microrganismi, spesso superiore a quella presente su superfici considerate molto sporche, come la tavoletta del WC. Un dato sorprendente, che mette in evidenza quanto poco attenzione venga dedicata alla pulizia di un dispositivo che tocchiamo centinaia di volte al giorno.

Perché lo smartphone accumula così tanti batteri

Il problema nasce soprattutto dalle nostre mani. Durante la giornata tocchiamo maniglie, soldi, mezzi pubblici, tastiere, tavoli e tantissime altre superfici contaminate. Ogni contatto trasferisce germi e batteri sul telefono, trasformandolo in un vero ricettacolo invisibile.

La situazione peggiora ulteriormente quando utilizziamo il cellulare in ambienti come il bagno o lo appoggiamo su superfici sporche senza poi igienizzarlo. Anche tenerlo semplicemente in tasca non basta a proteggerlo: il calore e il contatto continuo favoriscono la proliferazione dei microrganismi.

Perché lo smartphone accumula così tanti batteri

Gli esperti spiegano che sugli schermi touch possono essere presenti migliaia di batteri per centimetro quadrato, inclusi alcuni ceppi resistenti agli antibiotici.

Le superfici tecnologiche sono tra le più contaminate

Quando si pensa ai luoghi pieni di germi vengono subito in mente bagni pubblici o cestini dei rifiuti. In realtà, molte superfici tecnologiche risultano ancora più sporche.

Tastiere dei computer, telecomandi e soprattutto smartphone vengono toccati continuamente, ma raramente vengono puliti con regolarità. A differenza di lavandini o maniglie, infatti, questi oggetti non vengono percepiti come “sporchi”, nonostante siano costantemente esposti ai batteri.

Negli ambienti condivisi come uffici, scuole e mezzi pubblici il rischio aumenta ulteriormente, perché il telefono entra in contatto con superfici utilizzate da moltissime persone ogni giorno.

Come igienizzare il telefono ed evitare rischi

Ridurre la contaminazione dello smartphone è possibile attraverso poche semplici abitudini quotidiane.

Gli specialisti consigliano di:

  • pulire il cellulare ogni giorno con prodotti adatti;
  • effettuare una sanificazione più accurata almeno una volta a settimana;
  • lavarsi spesso le mani, soprattutto prima di usare il telefono;
  • evitare di utilizzare lo smartphone in bagno;
  • non appoggiare il dispositivo su superfici sporche o condivise.

Anche piccoli gesti possono fare la differenza e limitare la diffusione di batteri e germi.

Un’abitudine da cambiare subito

Oggi il telefono è praticamente un’estensione della nostra vita. Proprio per questo dovrebbe essere trattato con la stessa attenzione che dedichiamo all’igiene personale.

Pulire regolarmente lo smartphone non è più soltanto una buona abitudine, ma una vera necessità per ridurre il rischio di entrare in contatto con batteri potenzialmente pericolosi. Ignorare questo problema significa esporsi ogni giorno a una contaminazione invisibile, ma costante.

Riccardo Sciarretta

Mi chiamo Riccardo Sciarretta e vivo in provincia di Roma. Sono un Giornalista pubblicista iscritto all’ordine del Lazio e mi piace essere sempre informato sulle ultime notizie nel mondo. La mia passione più grande è la cucina, oltre ovviamente alla mia famiglia.

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