Tonno in scatola: le 3 informazioni fondamentali da controllare prima di comprarlo

Il tonno in scatola è uno degli alimenti più presenti nelle case degli italiani.

Pratico, veloce da usare e perfetto per salvare pranzi e cene dell’ultimo minuto, è diventato un alleato indispensabile per studenti, lavoratori e famiglie.

indicazioni tonno in scatola
Tonno in scatola: le 3 informazioni fondamentali da controllare prima di comprarlo

Ma dietro una semplice scatoletta si nascondono dettagli importanti che molti consumatori ignorano. E proprio queste informazioni possono fare la differenza tra un prodotto di qualità e uno meno conveniente o meno sostenibile.

Ecco quali sono i 3 aspetti da verificare sempre prima di mettere il tonno nel carrello.

Controlla il peso sgocciolato: è lui che conta davvero

Uno degli errori più comuni è guardare soltanto il peso totale riportato sulla confezione. In realtà, ciò che determina la quantità reale di tonno presente nella scatola è il peso sgocciolato.

Molte confezioni possono sembrare più grandi o più convenienti, ma contenere una quantità inferiore di prodotto rispetto ad altre. Per questo motivo è importante leggere attentamente l’etichetta e confrontare il peso effettivo del tonno, non quello del liquido di conservazione.

Questo semplice controllo permette di capire subito se il prezzo è davvero vantaggioso oppure no.

Tonno al naturale o sott’olio? La differenza non è solo nel gusto

La scelta tra tonno al naturale e tonno sott’olio dipende spesso dalle proprie esigenze alimentari, ma ci sono aspetti che vale la pena conoscere.

Il tonno al naturale viene generalmente scelto da chi segue una dieta ipocalorica, perché contiene meno grassi e meno calorie. Tuttavia, l’assenza dell’olio può comportare una maggiore presenza di sale per garantire la conservazione del prodotto.

differenti tipi di tonno
Tonno al naturale o sott’olio? La differenza non è solo nel gusto

Il tonno sott’olio, invece, risulta spesso più saporito e morbido. Inoltre l’olio contribuisce a preservarne meglio consistenza e gusto nel tempo.

Leggere la tabella nutrizionale resta il modo migliore per scegliere il prodotto più adatto alle proprie abitudini alimentari.

Provenienza e metodo di pesca fanno la differenza

Non tutti i tonni arrivano dalle stesse aree del mondo e la provenienza può incidere sulla qualità del prodotto.

In alcune confezioni compare la sigla FAO seguita da un numero che identifica la zona di pesca. Tra le aree considerate più affidabili dagli esperti ci sono la FAO 71 e la FAO 81, entrambe situate nell’Oceano Pacifico e molto utilizzate per la pesca del tonno pinne gialle destinato al mercato italiano.

Anche il metodo di pesca è un elemento importante. Chi presta attenzione alla sostenibilità dovrebbe evitare prodotti ottenuti con sistemi FAD, dispositivi che attirano grandi quantità di pesci e che possono causare la cattura accidentale di altre specie marine.

Un aiuto può arrivare dalle certificazioni: la ISO 22005, ad esempio, garantisce la tracciabilità completa del prodotto lungo tutta la filiera, dalla pesca fino alla vendita.

Il tonno pinne gialle resta tra i più diffusi

Il tonno pinne gialle è uno dei più consumati al mondo, ma negli ultimi anni è stato al centro dell’attenzione per il rischio di sovrasfruttamento.

Nel 2021, però, le Nazioni Unite hanno comunicato un miglioramento della situazione grazie alle politiche internazionali di controllo della pesca, riducendo il rischio immediato per la specie.

Questo non significa abbassare la guardia: scegliere prodotti provenienti da filiere controllate resta fondamentale per contribuire alla tutela degli oceani.

Come conservare il tonno dopo l’apertura

Una volta aperta la scatoletta, il tonno non dovrebbe mai essere lasciato nel contenitore originale.

Il consiglio è trasferirlo subito in un contenitore per alimenti con chiusura ermetica e conservarlo in frigorifero. In questo modo può essere consumato in sicurezza entro circa 3 o 4 giorni.

Seguire questa semplice regola aiuta a mantenere gusto e qualità evitando possibili rischi alimentari.

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