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Intervista con Jinky Art

9 Settembre 2014

Chi si interessa o si occupa di fotografia di bambini, sicuramente ha già sentito parlare di Jinky Art – il nome d’arte scelto da Barb Uil, fotografa australiana che ha uno stile molto riconoscibile: crea e raffigura nei suoi servizi un mondo magico che mette al centro il bambino. E’ molto conosciuta in tutto il mondo e nel 2013 ha vinto anche il Frame Award per la migliore fotografa di bambini. L’abbiamo intervistata per voi, per condividere con voi il mondo dei sogni di Jinky Art.

For an English version of this interview, please click here

 

Come hai iniziato?

Nel 2003, quando è nata la mia seconda figlia, i miei suoceri mi hanno regalato una macchina fotografica, perché non ne avevamo una. Era veramente un regalo fantastico e azzeccato. Avevo già un interesse per la fotografia e infatti fotografavo bambini usando la pellicola in bianco e nero come hobby, ma la mia macchina si era rotta anni prima. Ho iniziato subito a fotografare le mie figlie con la macchina fotografica nuova, documentando la loro crescita e pubblicando sul mio blog http://www.jinkyart.com. Jinky era il mio user name online e Art era il nome di mio marito. Ci siamo conosciuti online, e così sembrava il nome di dominio perfetto. E’ così che il mio amore per la fotografia (e il mio business) è nato!

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Che ruolo ha la tua famiglia nel tuo lavoro e come riesci ad avere il giusto equilibrio tra lavoro e famiglia?

La mia famiglia è la vera origine e la ragione del mio business e infatti lo chiamiamo un’impresa di famiglia. Mio marito fa art direction e sta a casa per gestire la famiglia. Io lavoro da casa, viaggio con la famiglia quando possibile e davvero, non vorrei che fosse in nessun altro modo.

Per quanto riguarda l’equilibrio, penso che venga naturalmente se metti al primo posto la famiglia.

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Che cosa ti ispira?

I bambini. La loro imaginazione. Tutto quello che riguarda l’infanzia. Sono ispirata dalle esperienze e per questo motivo cerco sempre di rendere i miei servizi fotografici “esperienze”. Un shooting che fai una volta nella vita e che anche i bambini coinvolti possono ricordare, non solo attraverso le fotografie che riceveranno, ma per quanto era divertente o bella l’esperienza… Questo, per quanto riguarda Jinky Art.

Ho un altro brand che si chiama JinkyLife che si concentra più sulla documentazione della vita reale (e in tal caso anche i piatti sporchi nel lavandino mi possono ispirare per una foto!). Riprendo le cose semplici di ogni giorno – ma anche qui si crea un’esperienza e si riprende qualcosa di vero e reale. Ma alla fine sono sempre i bambini che mi ispirano. ADORO i bambini. Ho sempre lavorato con bambini in qualche modo e mi sento più felice in compagnia di bambini che in compagnia di adulti.

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Hai un modo bellissimo di far vedere l’essenza dell’infanzia! Hai un ricordo speciale della tua infanzia che ti inspira?

Grazie mille! In verità ho una storia complicata. La mia infanzia era però idilliaca in molti modi e mi ha influenzata e fatta diventare la persona che sono oggi. <

E credo che si veda nella mia fotografia in quanto mi piace esplorare il mondo dei sogni nelle mie foto, ma tenere comunque sempre un elemento di realismo – e creare anche un’esperienza autentica.

In molti versi sono ancora una bambina – posso chiudere gli occhi e scappare subito in un altro mondo!

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Come riesci a mantenere l’ispirazione e trovare nuove idee?

Onestamente credo che sia perché sto sempre in mezzo ai bambini. Potrei guardare mia figlia Ede (5 anni) tutto il giorno. Per esempio oggi mi ha fatto sapere che se mi chiudo il naso con le dita, posso sentire il suono dei ragni che cantano le ninne nanne ai loro bambini… Così ci siamo messe insieme sul letto e ci abbiamo provato. Ovviamente era il suono del suo respiro che sentiva, ma non gliel’ho detto… invece abbiamo cantato le ninne nanne ai piccoli baby ragni insieme con il naso chiuso…

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Hai un servizio fotografico da sogno che non hai ancora fotografato?

Sì, il prossimo!!! =-D

Qual è la tua età preferita da fotografare?

I quattro anni sono la mia età preferita. I bambini sono curiosi e deliziosi. Possono verbalizzare i loro pensieri e idee, ma sono sempre ancora un po’ monelli. Ma si lasciano guidare, il che aiuta!

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Quale tipo di servizio ti piace di più?

Jinky “Art” – dove intervistiamo i bambini e organizziamo il servizio in base alle loro idee.

Mi piacerebbe imparare a fotografare meglio i miei bambini! Hai dei consigli?

Assolutamente! Il mio consiglio più grande è semplicemente passare tempo con loro. Tieni la macchina fotografica vicina sempre e non ti preoccupare del disordine in giro o del fango sulla loro faccia. Ho sentito una volta da qualche parte che i migliori genitori sono quelli che ci sono sempre per i loro bambini. Con la fotografia è simile. Semplicemente devi essere presente e sentire realmente il momento.

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Dove trovi tutti gli accessori meravigliosi che usi nei servizi fotografici?

Potrebbe essere che abbia una leggera dipendenza da shopping di antiquariato 😀

Va beh, forse non una dipendenza, perché è un po’ che non ho comprato niente… ma potrebbe diventare una dipendenza se non sto attenta. Chiamiamola pre-dipendenza. Abitudine forse è una parola migliore. Come un adulto che mangia la cioccolata in segreto nella dispensa – tengo segreto anche il mio shopping di accessori…

For the English version of this interview, please click here.

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